S'il pleuvait des larmes S'il pleuvait des larmes Lorsque meurt un amour S'il pleuvait des larmes Lorsque des coeurs sont lourds Sur la terre entière Pendant quarante jours Des larmes amères Engloutiraient les tours S'il pleuvait des larmes Lorsque meurt un enfant S'il pleuvait des larmes Au rire des méchants Sur la terre entière En flots gris et glacés Des larmes amères Rouleraient le passé S'il pleuvait des larmes Quand on tue les coeurs purs S'il pleuvait des larmes Quand on crève sous les murs Sur la terre entière Il y aurait déluge Des larmes amères Des coupables et des juges S'il pleuvait des larmes Chaque fois que la mort Brandissant ses armes Fait sauter des décors Sur la terre entière Il n'y aurait plus rien Qu'les larmes amères Des deuils et du destin. 
C'è un amico che mi dice che il mio blog è pieno di pensieri tristi e malinconia. Ma io non mi sento nè triste nè malinconica. Certo, ultimamente la mia anima è tormentata da pensieri e preoccupazioni, ma cerco di affrontare la vita col sorriso sulle labbra per quanto possibile. A volte è difficile, ma è l'unico modo efficace per guardare avanti. Ciò non mi impedisce di avere dubbi e incertezze, di provare rabbia e sconforto.... E allora "uso" il blog quasi come una terapia, per non tenere queste preoccupazioni chiuse in me, nella mia testa... Mi sfogo scrivendo, mettendo nero su bianco, bianco su verde il mio tormento... e subito mi sento meglio. In fondo io sono anche questo. Anche se sono sicura che un po' tutte le sfaccettature di me escano a poco a poco anche qui. Ally è una sognatrice, e per questo a volte viene confusa con una persona piena di nostalgia... La mia è solo fantasia, sensibilità... Per questo spesso mi sento fragile... Purtroppo c'è chi ne approfitta, ma non mi interessa. Io non vedo l'ora di regalare un sorriso a chi mi sta vicino. Soprattutto se se lo merita. Ciao ciao
Versione italiana di Ivano Fossati basata sulla
traduzione di Giorgio Calabrese.
Dall'album "Lindbergh (Lettere da sopra la pioggia)"
(1992)
In piena facoltà,
Egregio Presidente,
le scrivo la presente,
che spero leggerà.
La cartolina qui
mi dice terra terra
di andare a far la guerra
quest'altro lunedì.
Ma io non sono qui,
Egregio Presidente,
per ammazzar la gente
più o meno come me.
Io non ce l'ho con Lei,
sia detto per inciso,
ma sento che ho deciso
e che diserterò.
Ho avuto solo guai
da quando sono nato
e i figli che ho allevato
han pianto insieme a me.
Ma mamma e mio papà
ormai son sotto terra
e a loro della guerra
non gliene fregherà.
Quand'ero in prigionia
qualcuno m'ha rubato
mia moglie e il mio passato,
la mia migliore età.
Domani mi alzerò
e chiuderò la porta
sulla stagione morta
e mi incamminerò.
Vivrò di carità
sulle strade di Spagna,
di Francia e di Bretagna
e a tutti griderò
di non partire piú
e di non obbedire
per andare a morire
per non importa chi.
Per cui se servirà
del sangue ad ogni costo,
andate a dare il vostro,
se vi divertirà.
E dica pure ai suoi,
se vengono a cercarmi,
che possono spararmi,
io armi non ne ho.
"... a te è capitato d'esser scelta perchè tutto il vero fosse un forse, perchè tu ti facessi le domande, sperimentando il dubbio e le sue morse, e l'inquietudine che i giorni ti regalano. È un dono che è concesso solo a pochi: vedere la realtà come uno specchio, scaldarsi col calore dei suoi fuochi, mille fuochi, mille luci che brillano, confondono le idee. A te è concesso di guardare il mare cercando di capire le maree, e allora non soffrire più.... Una migliore vita sta nascendo dal seme del tuo prospero tormento..." (L.C.)
Dubbio. IL Dubbio. Il Grande Dubbio. Scintilla capace di scatenare rivoluzioni, catastrofi, grandi cambiamenti, tormento, disperazione, voglia di capire, desiderio di scavare e di scoprire la verità. Della vita. Dell'amore. Dell'amicizia. Segnale di avvertimento. Attenzione. Un piccolo problema si affaccia nella tua vita. Un grosso problema si nasconde dietro l'angolo. Oppure solo fantasie. Il Dubbio Per Niente. Il tarlo che mangia l'anima. L'energia distruttiva nel cuore. IL peggior nemico di noi stessi. Scoprire se la fiducia riposta è ben investita. Capire che non è così. Un'altra delusione. Un nuovo punto di partenza. Per migliorare. Per continuare a sperare.
ho bisogno di qualcuno... ma di qualcuno che non abbia bisogno di me!
" Sulla sponda del fiume Piedra mi sono seduta e ho pianto. Narra la leggenda che tutto ciò che cade nell'acqua di questo fiume, le foglie, gli insetti, le piume degli uccelli, si trasforma nelle pietre del suo letto. Ah se solo potessi strapparmi il cuore dal petto e lanciarlo nella corrente, allora non ci sarebbero più dolore nè nostalgia nè ricordi.
Sulla sponda del fiume Piedra mi sono seduta e ho pianto. Il freddo dell'inverno mi ha fatto sentire le lcarime sul viso: lacrime calde che si sono confuse con le acque gelate che scorrono davanti a me....
Che le mie lacrime scorrano lontano, perchè il mio amore non sappia mai che un giorno ho pianto per lui... Tutte le storie d'amore sono uguali."
Paulo Coelho, Sulla sponda del fiume Piedra mi sono seduta e ho pianto
NB: solo per oggi il mio blog si intitola RABBIA TRA LE DITA....
Corazòn, mi corazòn, spiegami le tue ragioni perchè così non posso più andare avanti... Spiegami perchè ogni tuo battito è dedicato a lui, spiegami perchè il sangue che fai circolare nelle mie vene si gela se lo vedo allontanarsi.... Spiegami perchè mi manca il respiro ad ogni discussione.... Spiegami perchè accetto ogni scenata, ogni mancanza di rispetto, ogni insinuazione... Spiegami le tue ragioni, cuore mio, perchè io non riesco a vederle... Eppure non posso distaccarmi, ci provo ma non ci riesco, sembra ci sia un elastico che mi riporta sempre li, vicino a lui, che non si rompe mai... Cuore mio, dimmi perchè le tue ragioni sono più forti di quelle della mia ragione, dammi un senso e allora sarà più facile...
CROSTATA ALLE PESCHE E FRAGOLE CON CARAMELLO ALLA SALVIA (provatela: è buonissima!!!)
ingredienti per 4 persone: pasta frolla già stesa 250g di ricotta 250g di mascarpone 100g di zucchero a velo 50g di zucchero semolato 3 pesche bianche 5 fragole succo di limone un ciuffo di salvia officinalispreparazione: 1. Foderare una teglia di 24cm di diametro con la frolla. Coprire la superficie con un foglio di carta d'alluminio e distribuirvi sopra 2 tazze di riso o legumi secchi. Cuocere in forno preriscaldato a 180° per 10 minuti, poi togliere l'alluminio e il riso e continuare la cottura fino a quando il fondo è dorato, quindi sfornare e lasciare raffreddare. 2. reparare un caramello cuocendo a fiamma media lo zucchero semolato con 2 cucchiai di acqua fredda, il succo di limone e le foglie di salvia, mettendo da parte le più piccole per la guarnizione. Appena inizia a colorire eliminare la salvia e cuocere per 1 minuto, poi spegnere e lasciare intiepidire. 3. Mescolare la ricotta con lo zucchero a velo e il mascarpone e versatela nel guscio di pasta frolla. Distribuire sopra le pesche tagliate a spicchi sottili senza averle sbucciate e le fragole affettate finemente. Versarvi sopra il caramello a filo e guarnire cin qualche fogliolina di salvia.Buon appetito!
Sono così pigra ultimamente che non mi dispiace trovare pronti, scritti con parole che sento mie, pensieri che vorrei scrivere sulla sabbia ma che non riesco a codificare.... Che ska ragazzi.... Comunque questa volta ringrazio la guida routard su Cuba 2005:
EL AMOR
El amor, l'amore, ovvio, è uno sport nazionale nel senso migliore del termine, un'attività quasi vitale per i cubani, un passatempo praticato in tutte le sue forme. Qui siamo sotto i tropici, dunque il corpo è coperto al massimo da un sottile strato di lycra o di cotone trasparente; si rivela, si lascia indovinare, lo si sfiora ad ogni ancheggiamento. Cuba è probabilmente il paese più sensuale della terra, per non dire sessuale....L'amore come faccenda privata, fra cubani e cubane, durevole o no, singolo o plurimo; ma anche l'amore per procura mediante i personaggi della telenovela serale; l'amore per la vita, per lo sport, per l'igiene, il piacere di unire l'utile al dilettevole, il riposo del guerriero, il concetto che ogni lasciata è persa.... L'amore per dimenticare le difficoltà della vita quotidiana, l'amore per la sensualità insita in ogni corpo. in poche parole, l'amore per l'amore. Tra ragazze e ragazzi, ma anche tra persone dello stesso sesso, sebbene a Cuba vivere completamente allo scoperto non sia ancora così facile per gli omosessuali....Le quantità dei rapporti mercenari è ben poca cosa in confronto a tutti i rapporti che fanno parte della vita, semplicemente per la bellezza del gesto, per il gusto del romantico, orizzontale o no... Vi consigliamo di leggere "L'Avana per un infante defunto", di Guillermo Cabrera Infante (INTROVABILE AHIME!). Un'ode alla carne, che vi aiuterà a capire il significato della voluttà quotidiana, dei sensi che rendono schiavi...Non a caso amor è una parola passepartout, usata allo sfinimento....
Ed è proprio così....
Il cuore ha le sue ragioni... che la ragione non conosce...
OTTIMISTI E PESSIMISTI 
Il pessimista:
"SIAMO IN UN MARE DI MERDA!"
L'ottimista:
"BEH SE GELA PATTINIAMO!!!"
...e così anche stasera continuo a sognare, a rincorrere le mie utopie e le mie illusioni, sperando che non siano tali. Anche stasera mi ritrovo a cercare un senso in una storia senza senso, e il senso che trovo è che all'amore non puoi comandare, se la persona che hai davanti la ami non puoi decidere di smettere di farlo da un minuto all'altro, anche se con tutta la logica del mondo una logica in questa storia non la posso trovare. Troppo complicata, troppo pericolosa, troppo innamorata per dire basta. Anche se la parte razionale di me mi dice in continuazione di farlo, la parte emozionale e passionale mi dice di andare avanti, di amare con tutta me stessa. Perchè tutto questo deve avere un senso... Da qualche parte ci deve essere... e se non sarà solo un'illusione alla fine avrò vinto. Avremo vinto questa ennesima gara di vita. E domani sorrideremo insieme, non è vero mi vida?
Sarà che non ho una grande ispirazione in questi giorni, sono stanca, ma la voglia di scrivere del mio paese del cuore è tanta. E allora di nuovo prendo spunto da Lorenzo, e scrivo dell'Avana e del sogno socialista e della dignità della gente che la abita con le sue parole. Che comunque sento mie:
... per le vie dei quartieri popolari... gli uomini passeggiano o sostano appoggiati a un palo come se non avessere nessun posto dove andare e niente da aspettare, le case con le porte aperte rivelano ingressi arredati come se il tempo fosse fermo a un passato dove esisteva la possibilità di scegliere un tappetino piuttosto che un altro, un mobile in legno piuttosto che in fòrmica.... in questo quartiere e lungo queste vie si può ancora andare a lezione di dignità, tra uomini magari con le camicie lise ma pulite, i pantaloni degli anni 70, con la piega stirata e l'orlo giusto, le signore davanti alle case che se tu le guardi ti salutano e ti chiedono di dove sei e se ti piace Cuba...
L'impressione è che qui stia succedendo qualcosa di strano, di stridente, gli occhi vedono panorami contraddittori difficili da interpretare...Nel mio albergo c'è una palestra con la sauna e a 1km un ragazzo ha costruito attrezzi con pezzi di ferro saldati e fa allenare i culturisti locali con 1/4 di dollaro al mese.... quel ragazzo ha un sogno e questo sogno lo rende vivo, quel sogno è il vero bisogno primario, è la morte del sogno che produce apatia, mancanza di iniziativa, povertà... Sembra che in quest'isola il sogno si sia addormentato, ed è questo che rende l'atmosfera cosi strana, piena di punti interrogativi...
... il più grande degli errori commessi nel tentativo di realizzare l'utopia dell'uguaglianza sociale è stato il credere che l'uguaglianza sociale potesse essere il fine eil mezzo di ogni comportamento....
guardando questa città ci si accorge che il sogno del socialismo è fallito, così come girando x le nostre città ci si accorge che il realismo delle nostre politiche perde colpi e ogni giorno crea un disoccupato in più e un emarginato in più e un alienato in più... Venendo ancora una volta qui mi accorgo che il giudizio non ha senso, l'unica strada percorribile è la presa di coscienza del fatto che non può esistere un'idea di società senza un'idea di persona e senza l'amore per la persona, e quindi che le ideologie non possono essere la misura x un uomo ma l'uomo deve essere misura di tutto. Gli apparati rigidi, i grandi elefanti ideologici e religiosi uccidono l'uomo e generano apatia e morte....