
La mia vita scorre in parallelo con gli episodi della seconda stagione di Grey's Anatomy.
Riflessione finale della puntata di stasera:
"
Se rischiamo di fare qualcosa che induca il nostro karma a morderci il culo... Lo facciamo comunque."
(Riferito all'incontro da
solo amici tra Meredith e il Dr. Stranamore Derek Sheperd)
"Primo: ci sono resti di fantasie soffocate, storie di vecchie voci e fotografie mai scattate. Ma io sto benissimo.
Secondo: ci sono tracce di nevralgie non curate, forme di inappetenza e bulimie rifiutate. Ma io sto benissimo.
Terzo: ci vuole forza di volontà e ghiaccioli per affrontare l'afa e la siccità da soli. Ma io sto benissimo.
Posso toccare il cielo, posso spiccare il volo, sto molto meglio adesso . Come mi sento bene, completamente assolta." (D.S.)
Sono le quattro del mattino. Il trucco è ormai sciolto.
Sono sommersa da fantasie soffocate e liberate solo per qualche istante. La mente piena di vecchie immagini mai scattate eppure indelebili. Il cuore colmo di dolori subdoli e costanti perchè mai annientati.
Riemergo dalla piscina di vodka e rum, dall'orgia di musica e contatti facili, dove toccare il cielo è facile, lo si fa a palmi interi, se si vuole si va anche oltre, si spicca il volo e ci si cammina sopra, anche più di tre metri oltre il limite superiore. Si arriva addirittura a parlare con i Capi: "Padre, mi perdoni perchè ho peccato."
"Con trentacinque Ave te la cavi". Bene. Ti meriti un premio. Carnevale blasfemo. Ma Monsignor G. mi assolve. Me ne ricorderò. Intanto prenda nota. Carnevale di musica e magia. Dico a Walter il Mago: *per una magia così val la pena vivere* e poi sparisce. Sono le quattro del mattino. Il trucco ormai è sciolto. La Quaresima ha inizio. Il corpo è appagato. Ma la mente è svuotata. io sono svuotata. Di tutto. Tranne che dei resti del passato. Ma sto benissimo. Sto benissimo. Sto...
(PS: mi scuso con chi penserà ch non sia molto carino scrivere certe cose... Ma ne ho bisogno)
(PS2: ma in fondo perchè chiedere scusa? )
Io vendo promesse d'ogni sorta: qualcuna la mantengo, di tutte le altre invece non mi importa...
La senti... quest'aria che ti passa sulla faccia, l'odore della preda, quello dell'uomo che la caccia.
La senti... l'atmosfera sovraccarica, arrvierà la pioggia, e non è l'unica minaccia!
Lo senti... lo sguardo che si posa, lento, inerte al cambiamento della luce.
La vedi... questa sagoma sottile in controluce e come scivola veloce sui tuoi fianchi.
Lo vedi... Lo senti... Questo respiro trattenuto tra i miei denti...
Una monetina a te, una monetina per questa serata che non può finire, una per trovarti
l'altra per sparire....
Pozzo dei desideri, mille monete se indovini i miei pensieri!
Pozzo dei desideri, rivoglio indietro quello che ti ho dato ieri...
(D.S.)
Vi siete mai sentiti così, appena svegli?
Foto by Michi B., Plàka, 1 maggio 2005
A volte capita.
Capita di trascinarsi fuori casa controvoglia, conmaldigola, conraffreddore.
Capita di farlo perchè è carnevale e hai comprato in anticipo le entrate per tutte le serate.
Capita di farlo perchè è martedì grasso e poi fino all'anno prossimo si riposa.
Capita di farlo perchè sai che incontrerai amici che non vedi da parecchio.
Capita di farlo perchè sai che tra poco uno di noi si metterà la palla al piede e allora approfittiamone.
A volte capita.
Capita di prendere decisioni.
Capita di ripensarci.
Capita di prendere di nuovo la stessa decisione.
Capita di ripensarci di nuovo.
Capita di avere la tentazione di ripensarci un'altra volta.
Sì. No. Sì. No. ... No.
A volte capita.
Capita di capire quello che si vuole al terzo ripensamento.
Capita di capire quello che non si vuole al terzo ripensamento.
Capita di capire che i riepnsamenti spesso servono.
Capita di capire che alcuni ripensamenti sono inutili.
Capita di capire che in fondo avevo già capito prima di ripensarci.
Capita di capire.
A volte capita.
Capita che la birra guarisca il raffreddore.
Capita che non servano corsi di ballo per far danzare le idee.
Capita che i chiodi fissi siano impossibili da estirpare.
Capita che la speranza è l'ultima a morire.
Capita di annodare cordoni a frati che rifiutano la castità.
Capita di togliere gli occhiali e vederci meglio.
Capita di scoprire che il leopardo è un marsupiale.
Capita di sentire il calore in quella tasca.
Capita di tirare la corda finchè si spezza.
Capita di tirare la coda affinchè finisca l'attesa.
Capita di aspettare. Minuti. Ore. Settimane
Capita di aspettare. Anni.
Capita che l'attesa finisca.
Capita che l'attesa non venga disattesa.
Capita davanti a cornetto appena sfornato mangiato su un marciapiede spolverato di coriandoli.
Capita anche dopo tredici anni.
A volte capita.
2 anni di blog o poco più, 10'000 visite raggiunte, alcuni degli obiettivi fissati anche.
La strada da percorrere è ancora lunga.
Speriamo.
"...non ho bisogno di certezze ma di sognare un po' di piu'.
E all'improvviso il vento smuove nuove sensazioni che non so piu' distinguere, e all'improvviso non resisto piu' alle tentazioni e ricomincio a vivere.
E volo cosi'
a braccia aperte tra le nuvole..."
(P.T.)