Sono diffidente per natura.
Diffido anche dei casi editoriali. Libri di cui si parla troppo. Libri di cui si parla troppo bene. Libri di cui solitamente rimango delusa. Non questa volta.
Ho divorato "Il cacciatore di aquiloni". Per il modo semplice in cui è scritto. Per la sua efficacia nel descrivere luoghi ed emozioni, guerra e giochi, tradizioni e distruzione, semplicità e bugie, sincerità e profumi, silenzi e canzoni, viaggi e rimorsi, pianti e speranze. Soprattutto.
Non ricordo l'ultimo libro capace di coinvolgermi al punto di commuovermi. Questo ci è riuscito.
"... guardai Sohrab. Un angolo della sua bocca si era impercettibilmente sollevato. Un sorriso. Abbozzato, ma pur sempre un sorriso... Un attimo, e il sorriso era già scompraso. a c'era stato. L'avevo visto. Vuoi che dia la caccia all'aquilone? Mi parve di vederlo annuire. Per te questo ed altro dissi senza rendermene conto. Poi mi voltai e mi misi a correre. Era solo un sorriso, niente di più. Le cose rimanevano quelle che erano. Solo un sorriso. Una piccola cosa. ... Ma io l'ho accolto. A braccia aperte. Perchè la primavera scioglie la neve fiocco dopo fiocco e forse io ero stato il testimone dello sciogliersi del primo fiocco. Correvo..."
C'era corrente stasera nel buio della valle.
Una corrente alternata raddrizzata.
AC/DC per dirla breve.
Una corrente bianca e blu.
Carica soprattutto del tuo blu.
Del blu dei tuoi occhi di russo.
Una corrente carica di sesso.
Da restare fulminata.
Da lasciarsi andare.
Per l'aria carica di profumi.
Il fieno e il vino.
Per l'aria carica di tensione.
Nel tuo sguardo blumare.
Non fosse per quella lamina dorata attorno al tuo dito.
Un cortocircuito che non voglio affrontare.
Una scossa che non voglio sentire.
Ma il blu dei tuoi occhi di russo
turba
Come il vento.
Non lo vedi ma sai che c'è.
Non è un'invenzione
la sua carezza sulla pelle,
il canto delle sirene, la danza delle foglie,
l'eterno movimento di bianco e di blu,
nuvole nel mare
e onde nel cielo
a pieni polmoni.
Mi tuffo nella corrente
di invisible calma apparente.