SabbiaTraLeDita

"I sogni spesso finiscono all'alba", diceva Eluard. Per me fortunatamente non è così. Continuo a sognare anche quando il sole è alto nel cielo, ad occhi aperti, anche se a molti sembrerò un'illusa. Ma per me sognatrice è sinonimo di sensibilità, a volte di fragilità, ma comunque mai di superficialità. La capacità di vedere le forme più impensabili nelle nuvole, godersi la sensazione che dà la sabbia quando scorre fra le dita della mano, lasciarsi cullare dal rumore delle onde... tutto questo per raggiungere la parte più profonda di me, la parte più preziosa di me, semplicemente attraverso dei piccoli sogni di latta.
lunedì, 05 gennaio 2009

PERCHÈ ALLA FINE...

Perchè alla fine tutto ha un perchè.
Conoscerti sul bancone del bar in un febbraio di maschere e dolore.
Svegliarmi nel tuo letto senza chiedermi il perchè ma chiedendomi come.
La pizza e le partite alla tv, il risultato sempre lo stesso: parità tra nuvole e lenzuola.
Gli sms e le parole mai dette.
Il precariato del nostro stare insieme, quando ci andava, vedendo altre persone.
Il viaggio a Cuba. La fine mai annunciata. Degna conclusione di un inizio mai detto.
6 mesi di silenzio, un altro carnevale.
Lo stesso bancone, un altro costume, la stessa bocca.
12 mesi. Lo stesso copione.
Una cena, una bottiglia di vino. Una bottiglia di vino e un'altra cena.
Le partite in tribuna, la gioia per le vittorie (poche), la rabbia per le sconfitte (tante).
Ma le emozioni, quelle vere, restano al sicuro, nascoste dove non possono essere trovate.
Un altro carnevale, un altro anno è passato.
La musica di Gianna, il mare di Lugano, l'acqua liscia e l'aria frizzante, una serata Ferrarelle, ma solo per i nostri cuori. Soli. Che non sanno più cosa inventarsi per incontrarsi davvero. Aspettano.
Aspettan un nuovo carnevale, l'ultimo. Carnevale di emozione, di lacrime di vodka. E di sale.
Carnevale di amore calpestato, di amore rubato, di amore gridato: tu a me, io al vento.
Tu taci. Io urlo ancora. In direzione ostinata e contraria. Fino a perdere la voce.
Ma alla fine tutto ha un perchè.
Svegliarmi con i ghiaccioli alle finestre e con te vicino, senza chiedermi come e perchè.
Camminare a 15 gradi sotto zero senza sentire il freddo.
Buttarsi in una nera per sentire l'effetto dell'adrenalina che annulla la paura.
I torcettini, il lardo e il vino della valle.
Giallo, rosa, nero, viola, blu, argento, verde: quale accendi? Il nero, per assurdo. È la tua risposta definitiva.
Un nero abbagliante. Di musica e di me.
Perchè tutto ha un perchè. Anche questa paura. Ma è la paura più bella del mondo.
La paura di amarti. E di lasciarmi amare.
E allora mi butto.


Foto by Michi B, La Thuile (AO), 8 dicembre 2008
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categorie: emozioni, attualità, ritorni
mercoledì, 05 novembre 2008

STAMATTINA

Stamattina mi sono svegliata con lo speaker della radio che pronunciava le seguenti parole: "Barack Obama è il 44o presidenet degli Stati Unitid'America".
Per un attimo ho creduto che stessi ancora sognando.
Poi mi sono ritrovata davati alla tv a guardare quest'uomo che ci ha creduto davvero, rendendo possibile l'inimmaginabile: non stavo sognando. Quello che stavo ascoltando era davvero il primo discorso del NUOVO presidente a stelle e strisce.





"La scienza, la fantasia, l'immaginazione rendono possibili i cambiamenti", ha dichiarato. "Il vero cambiamento inizia oggi; per bianchi, neri, asiatici, ispanici, eterosessuali, gay, repubblicani e democratici.... sarò il presidente di tutti...."
Il sogno di Mrtin Luther King non era un'utopia. La speranza di tanti americani oramai è una realtà.
Speriamo non venga delusa (soprattutto da chi gli augura la fine di Kennedy).

"Se desideri davvero una cosa, allunga la mano e prendila!" (Chris McCandless, alias Alexander Supertramp, In to the wild)
postato da: allyM alle ore 10:13 | link | commenti (6) | commenti (6)
categorie: attualità
sabato, 23 agosto 2008

DA VEDERE

Sabato scorso, al Festival internazionale del Film di Locarno, hanno proiettato "Giù le mani" di Danilo Catti, documentario sullo sciopero alle Officine FFS di Bellinzona.
Per motivi lavorativi non ho purtroppo potuto assistere alla Prima venerdì al Palazzetto FEVI, con gli Operai, il Moderatore, e circa 2'000 comparse. Ciononostante l'emozione è stata grande. Nel buio dell'Altra Sala eravamo in 400 a rivivere (o a vivere per la prima volta) quei momenti di rabbia, di dolore, di dubbio, di gioia. Per me, per noi che, seppur da spettatori, quel mese lo abbiamo vissuto dall'interno, l'impatto del film è stato travolgente. Per chi, per scelta o per necessità, a Bellinzona nel pazzo marzo 2008 non c'era, è stato un modo  per capire quello che gli operai e le loro famiglie hanno subito: la determinazione, lo sconforto, la paura.
Non voglio entrare nel merito tecnico dell'opera di Catti, non ne ho i mezzi e nemmeno le capacità. Credo comunque che la scelta di raccontare da "insighter" quello che è successo alle Officine sia stata azzeccata. Leggendo i giornali, guardando il telegiornale, troppo spesso ci si dimentica che dietro a una lotta come questa ci sono persone, famiglie, uomini e donne con un grande coraggio e una grande paura.
Catti rende giustizia a queste persone.

Grazie Danilo, grazie ancora ai capitani coraggiosi di Bellinzona, che un pochino ci hanno cambiato tutti. In meglio.
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categorie: emozioni, attualità, lottacontinua
martedì, 08 aprile 2008

NOLIMPIADI

Venerdì 11 aprile corteo di solidarietà con il popolo tibetano a Bellinzona






VOLANTINO
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categorie: attualità, solidarietà
giovedì, 03 aprile 2008

SPERANZA



Foto by Michi B., Bellinzona, 2 aprile 2008
Manifestazione per la difesa dell'impiego pubblico

La lotta per la dignità dei lavoratori non ha età...
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categorie: emozioni, attualità, solidarietà, lottacontinua
venerdì, 21 marzo 2008

HUMAN RIGHTS CHAMPIONSHIPS

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categorie: attualità, solidarietà, lottacontinua
sabato, 08 marzo 2008

GIÙ LE MANI DALLE OFFICINE!


Foto by Michi B., Bellinzona, Manifestazione  8 marzo 2008

SOLIDARIETÀ AI LAVORATORI DELLE OFFICINE FFS DI BELLINZONA!!!!

Da diversi giorni i lavoratori delle Officine FFS di Bellinzona si stanno mobilitando per opporsi ai progetti delle FFS Cargo SA. e intenzioni delle FFS di trasferire la manutenzione delle locomotive ed esternalizzare la manutenzione dei carri merci rappresenterebbero di fatto la liquidazione delle Officine di Bellinzona, che da oltre un secolo costituiscono un punto fondamentale nel tessuto economico e sociale della regione.

La riorganizzazione delle FFS Cargo SA non iveste solo Bellinzona, ma minaccia seriamente anche numerosi posti di lavoro a Basilea, Bienne e Friborgo.
La lotta dei lavoratori delle Officine FFS di Bellinzona non è quindi un problema locale o caontonale: essa vuole essere parte integrante di un'opposizione più ampia ai progetti delle FFS, tutti incentrati su una logica di privatizzazione aziendale e di profitto, a scapito di quella di servizio pubblico. I lavoratori delle Officine FFS lottano per la difesa del loro posto di lavoro (400 posti in pericolo, 126 soppresisoni sicure!) ma anche contro tutte le altre soppressioni di posti di lavoro previste; per la difesa del servizio pubblico, contro la privatizzazione e la logica del profitto!


Foto by Michi B., Bellinzona, Manifestazione  8 marzo 2008


Per questo i lavoratori delle Officine FFS di Bellizona, forti dell'appoggio di numerose organizzazioni sindacali e politiche, nonchè delle autorità cantonali, regionali e comunali lanciano questo appello ai lavoratori e alle lavoratrici delle FFS, ai lavoratori e alle lavoratrici delgli altri settori pubblici e privati, ai cittadini e alle cittadine di tutta la Svizzera chiedendo un sostegno forte e incondizionato alla loro lotta!

Potete contribuire e sottoscrivere l'appello di solidarietà mandando un e-mail con i vostri dati (nome, cognome, indirizzo e-mail e numero di telefonino) a:

sev-ticino*at*sev-online.ch


Foto by Michi B., Bellinzona, Manifestazione  8 marzo 2008


GRAZIE DI CUORE!

www.officine.unia.ch


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categorie: emozioni, attualità, solidarietà, lottacontinua
mercoledì, 06 febbraio 2008

L'ISOLA CHE NON C'È

Non siamo più l'isola felice di un tempo.

Quello che una volta ci provocava la pelle d'oca ma che in fondo ci lasciava continuare la nostra vita senza porci troppe domane in quanto accadeva al di là dei nostri confini, oggi, purtroppo, succede anche qui.

Storia di queste giornate di carnevale, dove si ride, si scherza, si ammazza. Di botte. Probabilmente senza motivo alcuno.

Non mi faccio domande.
Non trovo risposte.

Oramai però ne sono convinta: l'isola non esiste. Più.


PS: Quello che è successo mi ricorda un episodio di CSI visto 5 giorni prima del fatto. Spero che non ne sia stata l'ispirazione
postato da: allyM alle ore 18:14 | link | commenti (2) | commenti (2)
categorie: emozioni, dubbi, attualità
mercoledì, 28 novembre 2007

IRONIA

Mentre 20km a sud di casa mia si celebrava la magnificenza dell'esercito svizzero mettendo in mano ai bambini simulatori di tiro acontro sagome umane, 200km a nord una recluta appena congedata dal servizio metteva in pratica le nozioni ricevute e sparava a una ragazza che aspettava il bus uccidendola, grazie alla sua arma di ordinanza perfettamente legale.

È forse il momento di cambiare le regole?
postato da: allyM alle ore 13:28 | link | commenti (9) | commenti (9)
categorie: dubbi, attualità

Chi sono

Utente: allyM
Inguaribile sognatrice, sempre alla ricerca di qualcosa di speciale, dei dettagli che rendono unica la mia esistenza... Nel mio meraviglioso mondo, come Amélie, mi piace immergere le mani in un sacco di fagioli secchi, mi piace sentire la risacca sui piedi mentre li lascio sprofondare nella sabbia in riva al mare, mi piace far rimbalzare i sassi sull'acqua calma e piatta. Non mi piace l'ipocrisia del mondo che ci circonda, non mi piace far finta di sorridere quando in realtà non sento ridere l'anima, non mi piace fingere... E detesto anche il rumore stridente del gesso sulla lavagna, del polistirolo quando si rompe, non mi piacciono le giornate di vento ma adoro vedere la neve cadere. Se volete saperne di più leggete tra i granelli di sabbia del mio blog, a volte sono ruvidi e pungenti come quando ti entrano negli occhi, altre morbidi e caldi come la sabbia di Cuba, l'isola del mio cuore.

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